Hai sempre avuto la passione per la scrittura e desideri tenere un blog su un argomento specifico? In questo articolo ti darò delle dritte per realizzarne uno efficace, ben fatto e che ti sappia far conoscere a un vasto pubblico, ottimizzato anche secondo logica SEO.

Tratterò inoltre della possibilità di realizzare un proprio blog utilizzando la piattaforma wordpress.

Perché realizzare un blog?

Devi sapere che ogni giorno vengono creati 175.000 nuovi blog, per un totale di 150 milioni! E’ fondamentale quindi che il contenuto si distingua dalla massa sia per i contenuti multimediali sia per la qualità delle immagini, oltre che per il layout, il quale deve essere accattivante in modo tale da attirare l’attenzione del pubblico! Se riuscirai a creare un blog ben fatto, sarai anche in grado di guadagnare cifre interessanti attraverso banner pubblicitari, inserimento di link da parte di blog esterni qualificati e link interni.

 

Come si crea un blog di successo?

Il punto di partenza è saper scrivere bene, con il giusto linguaggio e un tone of voice in linea con quello della target audience, oltre ad un lavoro di continuo miglioramento, aggiornamento e approfondimento dei contenuti. Le difficoltà non sono di tipo tecnico, dato che esistono piattaforme come wordpress che ti danno svariate possibilità di scelta per il layout.

Come si inizia a creare un blog?

Prima di tutto devi definire una strategia ben chiara; passerai poi a utlizzare dei template per il layout se non sei un grafico esperto ed infine dovrai fare in modo di generare taffico verso il tuo blog da parte di un pubblico interessato.

Partendo dall’idea di base, ben definita, devi individuare una strategia che ti consenta una pianificazione dei contenuti da pubblicare secondo un metodo logico: ciò consiste nel definire gli obiettivi e le linee guida da seguire affinché si crei un percorso di lettura lineare e coerente.

Quali possono essere gli obiettivi di chi apre un blog?

  1. Un blog serve a farsi conoscere a un determinato pubblico a cui potrai mostrare le tue conoscenze e competenze, diventando uno strumento molto utile nella ricerca di lavoro;
  2. Tramite il blog potrai acquisire delle competenze in ambito digital;
  3. Il blog può diventare una fonte di reddito;
  4. Con il blog potrai dare sfogo alle tue passioni, trattando di argomenti verso cui nutri un profondo interesse e entrando in contatto anche con esperti del settore. Per esempio, vuoi aprire un blog dedicato allo sport? Oltre ad una sezione in cui potrai fare da caratterista, raccontare le sfide più avvincenti, avrai anche la possibilità di inserire nel blog delle interviste condotte in prima persona con allenatori, sportivi, ecc… .

Tutto questo non farà altro che migliorare la tua motivazione e stimolarti a creare un blog in grado di incuriosire e informare sempre di più il tuo pubblico.

Il secondo step è rappresentato dalla scelta del target di riferimento, che è strettamente correlata all’argomento: potrai scegliere tra un blog dedicato allo sport in generale, ma è preferibile che tu scelga una nicchia ben definita, al fine di targettizzare al meglio il pubblico (per esempio, creare un blog sulla Juventus, la quale è anche la squadra con il maggior numero di seguaci e tifosi in Italia e con una reputazione di assoluto primo livello nel panorama dello sport internazionale!).

E’ fondamentale pianificare attentamente la nicchia a cui desideri rivolgerti, poiché questo andrà ad influire su due elementi:

  1. Grafica: layout, immagini e colori;
  2. Linguaggio e tone of voice.

La scelta del target di riferimento sarà poi utile anche nel caso volessi inserire dei plug-in relativi ai social: in base al pubblico si sceglieranno i social più adatti, per favorire anche un aumento del traffico verso il tuo blog.

Attenzione! Nel giudicare se il tuo blog possa riscuotere successo devi assumere il punto di vista del lettore e non il tuo!

Quanto tempo bisogna dedicare?

Un blog curato, ben fatto, richiede un’attenzione giornaliera, continua nel tempo, con l’obiettivo di pubblicare non più di un articolo al giorno per non risultare noiosi e pesanti: ciò porterebbe all’abbandono, da parte del pubblico, del tuo sito. Basta qualche ora al giorno per mantenere il tuo blog sempre vivo.

Quali piattaforme gratuite si possono utilizzare?

  1. WordPress.org; https://sos-wp.it/differenza-wordpress-com-e-wordpress-org
  2. Blogger, che sconsiglio vivamente perché questa piattaforma permette a Google di utilizzare liberamente i contenuti; non è professionale; non offre numerosi template in quanto a grafica e layout a differenza di wordpress.org, la piattaforma per la creazione di blog più utilizzata in assoluto. Per installare e utilizzare wordpress.org devi acquistare un hosting, che costa all’anno una cifra veramente irrisoria: in questo modo puoi evitare i problemi che si riscontrano utilizzando sia Blogger che WordPress.com (molto semplice e basic). Se invece acquisti un hosting per il tuo blog, avrai uno spazio solo tuo.

Come si crea un blog con WordPress?

Dopo aver acquistato l’hosting e definito il dominio, si passa a installare la piattaforma: questa operazione ti richiederà una decina di minuti. Come ti ho già detto, potrai scegliere tra numerosi template relativi alla grafica: in questo modo WordPress ti sgrava di tutti i problemi tecnici relativi alla creazione del tuo blog.

Come si attira traffico e come si fa ad aumentare il numero dei visitatori?

Precedentemente ti ho accennato all’inserimento di pulsanti di plug-in che rimandano ai social: questi ultimi sono di fondamentale importanza per attirare traffico verso il tuo blog, mantenendo un linguaggio ed un tone of voice coerenti non solo con quelli della target audience ma anche con quelli utilizzati sui social.

Tra quali social puoi scegliere?

  1. Facebook: puoi decidere di creare una pagina su Facebook inserendo dei post, con i relativi link, che rimandano al tuo blog. Ti consiglio di non inserire tutto il link per intero, ma di utilizzare Google Shortner per avere un link più breve e maggiormente gradito dalla logica SEO. Alternativamente potresti scrivere i post anche sul tuo profilo personale, ma la cosa si rivelerebbe poco professionale;
  2. Un’altra soluzione, alternativa alla pagina, è quella di aprire un gruppo dedicato a quel tema (per esempio, un gruppo che tratti solo di Formula 1) o scrivere post, seguiti dal link al tuo blog, nei gruppi che si occupano di un argomento uguale o simile al tuo;
  3. Google plus: esistono dei gruppi che, come per Facebook, trattano di argomenti specifici ed ognuno può pubblicare liberamente i propri articoli. Devi stare molto attento nel selezionare i gruppi a cui iscriverti: in questo modo, quando andrai a pubblicare sui social potrai attrarre pubblico interessato e qualificato!

Quando inizi a scrivere gli articoli, non devi dimenticarti di inserire dei link interni che rimandino ad altri articoli presenti sul tuo blog: in questo modo il visitatore, cliccando su link relativi ad argomenti correlati tra di loro, passerà da un articolo all’altro e aumenterà il tempo trascorso sul tuo sito: ciò andrà  ad influire positivamente sul posizionamento su Google.

Un ulteriore suggerimento che voglio darti per far fruttare al meglio il tuo blog consiste nello scrivere dei guest post, ovvero degli articoli su blog tenuti da altre persone.

Perché questo può essere utile al tuo blog?

Se sei ospitato da un blogger famoso, anche la tua notorietà ed il tuo blog ne risulteranno influenzati positivamente, oltre ad instaurare un rapporto professionale con l’altro blogger, il quale inserirà nei sui articoli dei link al tuo blog, permettendoti di aumentare ulteriormente il traffico e ottimizzare il posizionamento su Google: link in uscita da blog ben posizionati influiscono posoìitivamente anche sul posizionamento del tuo!

Un ultimo consiglio, ma non certo il meno importante, consiste nello scrivere dei contenuti di qualità, ovvero che rispettino la logica SEO  e permettano un buon posizionamento sui motori di ricerca: se utilizzi WordPress sarai facilitato in questo compito da uno strumento chiamato Yoast , nonostante il punto di partenza sia rappresentato dal creare articoli lunghi (circa 1500 parole), con un linguaggio discorsivo e che rispettino l’algoritmo per il posizionamento su Google basato sulla latent semantic index, ovvero che le frasi e le parole siano collegate tra loro da una logica semantica, che segue la logica dell’uomo che effettua le query su Google.

Quali sono le caratteristiche di Yoast SEO?

Dopo aver installato questo plug-in, puoi passare a osservare ed utilizzare le funzioni fondamentali. Innanzitutto devi guardare il semaforo: quando appare il pallino rosso vuol dire che c’è qualcosa che non va nell’articolo, secondo la logica SEO, e questo andrà a penalizzare tutto il blog nel suo complesso; per fortuna, Yoast indica anche quali sono gli errori che hai commesso in modo tale da poterli correggere e ottimizzare l’articolo. Può apparire anche il colore arancione (e i relativi suggerimenti relativi agli errori commessi), il che indica che la qualità dell’articolo è media; il semaforo verde mostra invece che hai lavorato bene in ottica SEO e le relative motivazioni.

E’ fondamentale inserire la parola chiave principale nel titolo e riportarla anche nella meta descizione con l’obiettivo di ottenere il semaforo verde: la meta description  è una spiegazione breve e discorsiva riguardante l’argomento dell’articolo che sarà pubblicato. Si può scegliere tra un’ottimizzazione per desktop ed una per mobile: considerato che la maggior parte del traffico su internet passa per questo secondo  device, esso è da preferire.

La parola chiave principale deve poi essere riportata anche nel primo paragrafo e nei sottoparagrafi (evitando il keyword stuffing), nell’URL, e nella casella relativa al testo alternativo per le immagini.

Forza! Mettiti alla prova senza scoraggiarti davanti i primi errori: come ti ho già detto, un blog di qualità richiede capacità di scrittura, tempo e un esercizio continuo! Vedrai che un lavoro preciso e costante nel tempo ti premierà!