Un posizionamento ed un’indicizzazione ottimali, ovvero apparire sulla prima pagina di Google, è l’obiettivo che si prefiggono tutti coloro che hanno un sito web, solo pochi però ci riescono. Come mai? Cosa conoscono questi esperti di ottimizzazione che gli altri non sanno?

Di seguito vi illustrerò come realizzare un ottimo posizionamento del vostro sito sui motori di ricerca e fare in modo che appaia nelle prime posizioni della SERP. http://www.m-webmaster.it/index.php/al-primo-posto-su-google/

Per ottenere il miglior posizionamento ossia per essere sulla prima pagina di Google, bisogna lavorare in modo molto preciso e dettagliato su due aspetti: la SEO, a cui abbiamo già accennato precedentemente ( https://www.ensolab.it/consigli-per-realizzare-una-seo-con-successo/ ), e la SEM, acronimo di Search Engine Marketing, la quale è strettamente collegata ad Adwords.

Lavorando congiuntamente su SEO e SEM, seguendo anche i trucchi e utilizzando i tool che vi illustrerò di seguito, vedrete che posizionamento e indicizzazione su Google non saranno per voi più un problema.

Innanzitutto abbiamo già visto che la SEO consiste nell’ottimizzazione di siti e pagine web per i motori di ricerca.

Qual è l’obiettivo?

Lo scopo è quello di creare del contenuto efficace per aumentare il traffico qualificato attraverso un migliore posizionamento e indicizzazione sui motori di ricerca stessi, siano essi Google, Bing (molto utilizzato in Francia), Yahoo!, ecc…

La SEM è il ramo del web marketing che si applica ai motori di ricerca.

Con quali scopi si utilizza la SEM?

  • Aumentare il traffico qualificato verso il sito;
  • Aumentare la vendita di prodotti o servizi;
  • Favorire l’installazione di app per il mobile;
  • Generare conversioni
  • Generare nuovi lead.

Per ottimizare il posizionamento e l’indicizzazione sui motori di ricerca si utilizza anche la SEA, acronimo si Search Engine Automation: sbagliando, molti pensano che la SEA sia un’antagonista della SEO, invece esse rappresentano due aspetti completamente differenti.

E’ vero che entrambe sfruttano parole chiave e motori di ricerca per puntare al target definito nel modo più preciso possibile, ma bisogna sottolineare che la SEA, in riferimento a indicizzazione e posizionamento, ha una natura prettamente commerciale (sono le cosidette inserzioni a pagamento), mentre la SEO punta a ottimizzare l’indicizzazione ed il posizionamento attraverso i link naturali, detti anche organici.

E’ fondamentale che SEO e SEA generino del traffico qualificato, ovvero che sul vostro sito o landind page approdino persone realmente intenzionate ad acquistare i vostri prodotti o servizi.

Attenzione però! La SEO non è una scienza esatta: per ottenere la migliore indicizzazione e il miglior posizionamento bisogna fare una continua attività di monitoraggio.

Per esempio, chi utilizza WordPress per creare il proprio sito web potrà vedere apparire un colore verde nella pagina in cui inserisce il testo: tale colore indica che è stato seguito un criterio coerente.

Vi ho detto che la maggior parte delle persone si limita a guardare le voci presenti nella prima pagina di Google: quali vantaggi può apportare allora la SEO relativamente ad un migliore posizionamento ed indicizzazione?

  • Miglior ranking nella SERP;
  • Maggiore visibilità dei contenuti;
  • Aumento del numero di conversioni;
  • Aumento della possibilità di generare nuovi lead.

Per l’indicizzazione ed il posizionamento  dovete porre un’attenzione particolare al reputation score: esso è determinato dal picco di ricerche per una specifica pagina web. Il reputation score, e di conseguenza la performance del sito, si abbassa se, per esempio, non si avvisa che si sta facendo manutenzione sul sito e l’utente che cerca quella determinata pagina, di conseguenza, abbandona il sito stesso.

Nel determinare il reputation score è molto importante anche come viene inserito il link del sito o di una specifica pagina web. http://www.webmarketingstrategico.net/come-rendere-un-sito-internet-piu-visibile/

Come si fa a indicizzare un sito?

Per realizzare la migliore indicizzazione e avere un buon posizionamento dovete inserire l’URL del sito nel database di un motore di ricerca, affinché sia acquisito e interpretato dalla SERP. Il posizionamento rappresenta la posizione in cui mi trovo nella SERP.

Quali tool usano i motori di ricerca per attribuire la migliore indicizzazione e posizionamento?

Gli spider (crawler O robot): i motori di ricerca scansionano periodicamente i siti web per verificare che siano stati apportati degli aggiornamenti; in particolare, Gli spider entrano in un sito e ne leggono il codice sorgente per cercare nuove modifiche nel contenuto o nella struttura; quando lo spider trova un link a un’altra pagina dello stesso sito o a un sito esterno, va ad analizzare anche quest’ultimo.

Quando Google indicizza un sito all’insaputa?

  • quando viene citata una pagina del sito nel post di un social;
  • quando viene condivisa una pagina su un altro sito web o blog
  • quando il sito è citato su gmail, outlook, Yahoo! o altre piattaforme di email;
  • quando il sito viene citato in una chat di Google talk.

Per ottenere un’ottima indicizzazione e posizionamento è necessario anche che il sito web sia caratterizzato da un buon dominio: questo si realizza quando il nome non è troppo lungo ed è costituito da massimo tre parole chiave.

Esiste inoltre un URL con dominio di secondo livello ( per esempio, www.ilmiosito.com), il quale è il migliore nel determinare il posizionamento: “.ilmiosito” equivale ad un dominio di secondo livello e “.com” invece ad uno di primo livello.

Nel dominio invece di terzo livello (per esempio, www.ilmiosito.wordpress.com) si verifica invece che “.ilmiosito” è un dominio di terzo livello, “.wordpress è un dominio di secondo livello” e “.com” è invece un dominio di primo livello.

Dovete fare in modo che la prima keyword principale nelle ricerche sia il vostro sito!

Quali azioni bisogna compiere per ottenere la migliore indicizzazione nella SERP?

Se si usa wordpress non è necessario conoscere il linguaggio di programmazione HTML5, il quale invece fornisce alcune indicazioni riguardanti la stringa di testo, ovvero:

  • massimo di 160 caratteri;
  • diversa per ogni pagina del sito;
  • deve contenere la keyword principale del sito o della pagina.

Un trucco che desidero suggerirvi è quello di considerare i rich snippet, i quali includono un tool come Breadcrumps che serve a esaminare la gerarchia ed il posizionamento della pagina nel sito, partendo dalla home fino ad arrivare alla singola pagina. Vi consiglio di inserire anche un’immagine e una parte descrittiva: più questa è discorsiva, più Google darà evidenza.

Con i rich snippet innanzitutto l’utente capirà subito di cosa parla quella determinata pagina; inoltre essi aiutano il crawling, ovvero il programma (come un robot o uno spider) utilizzato per l’individuazione e la scansione automatica dei siti web, seguendo i link da una pagina all’altra. Il crawler principale di Google è Gogglebot.

Per ottimizzare l’indicizzazione e il posizionamento, dovete considerare che ogni pagina necessita di un suo titolo, una sua descrizione ed un suo URL. Elemento fondamentale per un’ottima indicizzazione e posizionamento è la qualità dei contenuti.

Ma cosa si intende per contenuti di qualità?

  • Bisogna essere concisi;
  • utilizzare frasi brevi;
  • evitare contenuti superflui;
  • pridiligere un linguaggio semplice e colloquiale;
  • utilizzare parole brevi (per esempio, “interessante” è sempre meglio di “notevole interesse”);
  • le parole “comunque”, “ciononostante”, “tuttavia”, “di conseguenza”, favoriscono la SEO e, di conseguenza l’indicizzazione e il posizionamento su Google perché rendono il testo più scorrevole.

Cosa dovete evitare per essere penalizzati nell’indicizzazione e nel posizionamento, magari anche fino al punto di essere cancellati? Dovete evitare i black hat SEO. Quali sono?

  • Keyword stuffing: quando vengono utilizzate troppe parole chiave;
  • Article spinning: consiste nell’evitare di copiare il testo di un altro articolo e cambiarlo leggermente;
  • Link building exchange: si tratta dell’acquisto e scambio di link. E’ una forma anomala di link building che porta sicuramente alla penalizzazione;
  • Link farms: sono pagine piene di link;
  • Doorway pages: consistono in pagine per ottenere ingressi al proprio sito pieno di keywords e link determinando un redirecting dell’utente al sito web;
  • Redirecting verso siti diversi, con URL diversi e con parole chiave poco cercate.

Per vedere se la propria strategia SEO è ottimale si può utilizzare un SEO checker tool, il quale indica, per esempio, che se non inserite l’https venite penalizzati, oltre a considerare il fatto che Google va a leggere la sitemap, ovvero la struttura del sito.

Un altro webmaster tool è rappresentato da Google Search Console, il quale punta su un URL che dovete scrivere secondo un linguaggio umano, affinché possa essere letto da Google e evitare numerosi permalink, ossia quei link che permangono anche quando il contenuto di un sito viene aggiornato. Attenzione! Basta un solo permalink per tutto il sito, altrimenti sarete penalizzati nel posizionamento su Google.

Definito un buon titolo, un buon URL più una buona descrizione, avete realizzato una parte importante dell’opera per ottenere una buona indicizzazione e posizionamento.

Come funziona la SEO per le App?

Essa funziona allo stesso modo della SEO utilizzata per i siti e le pagine web; esiste anche un tool appositamente creato per fare ottimizzazione all’interno del’APP store chiamato Sensor Tower: esso va a vedere le keyword utilizzate e il loro andamento, anche rispetto ai competitor.

Ricordate che dovete essere i primi nella vostra categoria di app, non in generale!