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Se il tuo obiettivo è un buon posizionamento

e vuoi che il tuo sito web appaia in prima pagina su Google, ciò di cui hai bisogno è di ottimizzare il contenuto secondo la logica SEO.

Secondo quale criterio google posizione i siti nei motori di ricerca? La logica fondamentale è che il content del sito web sia ritenuto da Google affidabile e coerente, oltre a rispondere ad una domanda: i siti ottimizzati secondo questa logica sono premiati da Google con un buon posizionamento perché considerati i migliori.

I vantaggi della SEO

Scrivere dei contenuti, ottimizzati in chiave SEO, ti consente di dare maggiore visibilità’ al tuo sito e di fare la differenza rispetto ai competitor.

Non considerando gli annunci in prima pagina, posizionati in alto perché i concorrenti hanno acquistato della pubblicità a pagamento ed utilizzato Google Adwords, è di importanza cruciale che tu sia tra i primi 3 risultati, il tutto dopo aver utilizzato la logica SEO ed aver inserito le giuste keywords: infatti, il 65% dei clic avviene tra i primi 3 risultati mostrati da Google.

Devi distinguere però tra risultati organici (quelli che sono la risultante delle tecniche di indicizzazione e posizionamento) e, come detto prima, annunci a pagamento (i primissimi siti che si leggono in prima pagina).

Come realizzare una buona SEO

Innanzitutto è necessario fissare degli obiettivi misurabili (per esempio, raggiungere un certo numero di visite in un determinato arco di tempo); secondariamente è necessario fare delle analisi; infine bisogna definire una strategia.

Un’ulteriore consiglio è  quello di integrare la SEO del sito web con la SEO da realizzare sui social media, le digital pr ed altre attività di web marketing e comunicazione digitale: infatti la SEO è parte integrate del web marketing e devi utilizzarla in modo integrato e coerente con tutto il resto.

Come indicizzare il proprio sito

Come provare ad essere i primi sui motori di ricerca? Poniti alcune domande:
1) cosa stanno cercando realmente gli utenti?
2) quali sono le keyword più adatte per scrivere dei contenuti di qualità e rispondere alle esigenze degli utenti? (per esempio, non devo digitare “pietra anticata” perché si tratta di una keyword poco nota; piuttosto è preferibile scrivere pietra naturale e cercare di rispondere a questa richiesta):

Per realizzare una buona SEO, devi metterti nei panni dell’utente che cerca un determinato prodotto o servizio, preferibilmente senza utilizzare un linguaggio B2B perché esso è molto settoriale. Meglio usare  un linguaggio che fa riferimento alle keyword relative al bisogno dell’utente che vuoi soddisfare: per realizzare una SEO efficace devi partire dai bisogni degli utenti (per esempio, se digiti “mal di schiena”, otterrai dei risultati che mostrano dei siti riguardanti materassi che lo evitano o lo alleviano).

Come realizzare una SEO efficace

Realizzare una SEO efficace  consente quindi di essere tra i primi risultati mostrati da Google; se non lo sei, come fare per aumentare le visite al tuo sito? Devi verificare inizialmente tre cose:
1) vai a vedere i risultati di Google Analytics, il tempo medio per ogni termine è più basso che per l’intero sito?
2) Il tempo medio per ogni termine è inferiore a quello necessario a leggere la pagina?
3) Il termine ricercato dagli utenti  trova una risposta nella pagina a cui rimanda la ricerca?

Se rispondendo a queste domande hai ottenuto due “sì”, allora devi procedere con l’ottimizzazione del sito in logica SEO.

Come ottimizzare un contenuto web

Devi ampliare o rivedere la pagina inserendo un nuovo contenuto che corrisponda alle intenzioni di ricerca degli utenti, oltre ad aggiungere informazioni rilevanti sugli argomenti a cui si riferiscono i termini di ricerca. Il consiglio che vorrei darti, se stai procedendo all’ ottimizzazione del contenuto del tuo sito web o blog, è che il 25% di quanto scrivi deve essere nuovo contenuto di qualità, ovvero che risponda alle reali esigenze di ricerca degli utenti.

Facciamo un esempio: ho un blog relativo alla SEO. Tra i termini di ricerca dell’utente appare la voce “competitor  SEO”. La SERP rimanda ad un mio post sulla SEO, dove però non trattavo assolutamente della concorrenza. Noto inoltre che il tempo trascorso sulla pagina è molto basso, dunque cosa succede?  L’utente sta cercando delle informazioni sull’analisi SEO dei competitor, la quale però non è inclusa nel mio blog. Cosa devo fare per migliorare e fare in modo che gli utenti trascorrano maggior tempo sulla mia pagina? Devo aggiornare il contenuto con le informazioni che l’utente cerca ed inserire le immagini che facciano riferimento alle nuove keywords.

Se vai inoltre ad osservare, tra i risultati di Google Analytics, i “no results”, puoi utilizzarli per ottimizzare in chiave SEO  il tuo sito o il tuo blog. Cosa sono i termini “no results”?O Sono quei termini, ricercati dagli utenti, che non hanno restituito alcun risultato. Cosa significa? La presenza di parole tra i  “no results” indica che ci sono delle parole chiave che interessano agli utenti ma che non sono state inserite.

Una tecnica SEO efficace al 100% richiede di identificare i “no results” ed ottimizzare il sito (o blog) partendo proprio da essi.

Quale procedimento seguire per l’ottimizzazione

Vai alla schermata “termini di ricerca ” e scrivi nel riquadro “no results”: da quel momento, devi iniziare a lavorare sulle singole parole, partendo da quelle che hanno il numero di ricerche uniche più elevato. Successivamente, devi seguire due strade alternative: o utilizzi i termini “no results” per scrivere del nuovo contenuto, ottimizzato in chiave SEO, per quella specifica keyword oppure ottimizzi i contenuti già esistenti in base a quella specifica parola chiave (ricorda bene che il 25% del totale del contenuto deve essere nuovo, oltre ad aggiornare la data dopo aver effettuato l’operazione di ottimizzazione).

Vantaggi:
1) offri agli utenti contenuti di qualità’ che corrispondono ai loro interessi e che tanto piacciono a Google quando deve effettuare il posizionamento sui motori di ricerca;
2) il nuovo contenuto permette di far crescere le visite al blog, generando un nuovo traffico organico.
3) Inserendo link interni e puntando su una maggiore completezza tematica si genera un aumento delle visite al sito (o al blog) con un nuovo traffico anche verso altre pagine del blog stesso. Il tutto può essere quindi riassunto con un aumento del traffico organico verso il sito (o blog)

Per un buon posizionamento sui motori di ricerca è inoltre fondamentale la velocità in cui il sito carica: questo è un altro aspetto molto amato da Google.

Strumenti per analizzare la velocità di caricamento del sito

Puoi utilizzare uno di questi tre tool: 1) Pagespeed Insights  2) GT Metrix 3) Pingdom. Gli ultimi due strumenti analizzano vari aspetti di un sito per scoprire le aree di miglioramento e aumentare la velocità di caricamento: si può arrivare a ridurre tale velocità a meno di sei decimi di secondo!

Ricerca delle giuste keywords in chiave SEO

L’approccio standard si basa su una valutazione qualitativa delle informazioni contenute nel testo:  un sito, una pagina, un post possono contenere delle parole chiave un certo numero di volte o non contenerle affatto!

La logica sottostante la creazione di un contenuto di qualità in chiave SEO, tanto apprezzato da Google per l’indicizzazione,  consiste sia nell’utilizzare la semantica, o meglio, la LSI (Latent Semantic Index) sia nel considerare le intenzioni di ricerca dell’utente. Si è spesso parlato di questa nuova logica come di rivoluzione semantica, la quale utilizza un approccio qualitativo e non più quantitativo come in passato, quando si cercava di inserire tante volte un certo numero di keyword: anzi, adesso questo procedimento, chiamato keyword stuffing, è penalizzato da Google.

Come funziona la LSI

La Latent Semantic Index utilizza associazioni semantiche (tenendo conto del significato delle parole e delle relazioni tra termini e concetti, le quali collegano le parole chiave ad altri termini che non hanno necessariamente la stessa radice la nuova logica abbandona quindi l’exact match utilizzato, come precedentemente detto, in passato a favore invece delle relazioni tra parole e concetti presenti in un documento.
E’ necessario quindi capire il concetto del contenuto e rispondere alle domande degli utenti, valutando anche gli altri documenti presenti in archivio:  in questo modo si vuole capire meglio ciò che l’utente sta cercando nella query, analizzando nel contenuto della risposta i termini vicini ad un concetto e stabilendo un rapporto domanda dell’utente- concetto indicizzato.

Come passo ulteriore, devi scegliere attentamente anche le immagini, la cui scelta non va lasciata al caso.

Come ottimizzare le immagini

Devi considerare sia la “pesantezza” sia la coerenza con il testo. Un consiglio che desidero darti è di non inserire mai immagini che superano i 400 KB (meglio restare molto al di sotto di questo valore)  in quanto risultano essere troppo pesanti da scaricare. Dato che Google “controlla” il comportamento degli utenti su un sito, se questi entrano ed escono subito dal sito stesso perché il server non riesce a scaricare le immagini pesanti, allora google penalizza l’intero sito!

Ecco tutte le dritte per far apparire il sito in prima pagina. Buon lavoro!